Tornare nel proprio Paese in sicurezza: due nuovi operatori per accompagnare chi lo sceglie

Il Comune aderisce al progetto F.A.S.T.E.R. e rafforza l’informazione sui percorsi di Rimpatrio Volontario Assistito e Reintegrazione, con particolare attenzione alle situazioni più fragili

Informazioni affidabili, ascolto professionale e accompagnamento personalizzato per le persone migranti che stanno valutando la possibilità di rientrare volontariamente nel proprio Paese. È questo l’obiettivo dell’adesione del Comune al progetto F.A.S.T.E.R., che prevede il rafforzamento dei servizi di orientamento attraverso due professionisti appositamente formati.

Gli operatori lavoreranno in collegamento con i servizi territoriali, con i servizi sociali e sanitari e con gli enti del Terzo settore già impegnati nell’accoglienza e nel sostegno alla popolazione migrante. Il loro compito sarà fornire informazioni complete, chiarire le procedure, valutare le esigenze individuali e accompagnare le persone interessate nell’eventuale accesso al programma nazionale di Rimpatrio Volontario Assistito e Reintegrazione.
La misura è rivolta ai cittadini di Paesi terzi che scelgono liberamente di tornare nel Paese di origine attraverso un percorso strutturato. L’adesione è volontaria e il programma prevede assistenza nella preparazione dei documenti, nell’organizzazione del viaggio e nelle fasi successive al rientro, con interventi destinati a favorire la reintegrazione sociale ed economica.
«Il Rimpatrio Volontario Assistito e Reintegrazione è una possibilità alla quale si aderisce esclusivamente per libera scelta», spiega l’assessora al Welfare Cristina Lodi. «Il rientro deve avvenire in condizioni di sicurezza, dignità e sostenibilità. Proprio perché si tratta di una decisione importante, è essenziale che ogni persona possa conoscere modalità e opportunità e valutarle senza condizionamenti».
L’amministrazione comunale sottolinea che l’intervento non consiste nella semplice trasmissione di informazioni burocratiche. I due professionisti saranno chiamati ad ascoltare le singole situazioni, comprendere eventuali difficoltà e mettere in relazione i bisogni delle persone con le risorse disponibili sul territorio.
«Abbiamo scelto di rafforzare la presenza di figure capaci di offrire informazioni affidabili e di accompagnare le persone nelle diverse fasi del percorso», aggiunge Cristina Lodi. «Il compito delle istituzioni è creare le condizioni perché ciascuno possa orientarsi con strumenti adeguati e compiere le proprie scelte in modo consapevole».
Particolare attenzione sarà riservata alle situazioni di maggiore vulnerabilità o complessità, nelle quali affrontare documenti, procedure amministrative, esigenze personali e prospettive future può risultare particolarmente difficile. Quando necessario, gli operatori potranno coinvolgere i servizi sociali, sanitari e territoriali e attivare il confronto con le realtà del privato sociale.
Il progetto F.A.S.T.E.R. è promosso dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni in partenariato con l’Associazione nazionale dei comuni italiani e Cittalia, con il finanziamento del Fondo asilo, migrazione e integrazione. L’iniziativa mira a rendere più accessibili i percorsi di Rimpatrio Volontario Assistito e Reintegrazione e a garantire alle persone interessate un punto di riferimento qualificato.
La presenza dei due operatori consentirà inoltre di migliorare il collegamento tra le persone migranti e la rete dei servizi già esistente, evitando che le procedure vengano affrontate in modo frammentario o senza un adeguato supporto. La collaborazione tra istituzioni, servizi pubblici e Terzo settore dovrebbe rendere più semplice individuare le opportunità disponibili e costruire percorsi coerenti con le condizioni e i progetti di vita delle singole persone.
«Investire su operatori qualificati significa rafforzare la capacità dei servizi di offrire risposte attente e rispettose», conclude Cristina Lodi. «In ogni caso, il principio centrale resta la libertà di scelta della persona, che deve poter decidere dopo avere ricevuto informazioni chiare, complete e comprensibili».
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